Barletta, la Rete per la Disabilità incontra il subcommissario Volpe

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“La Rete cittadina per la disabilità, alla quale aderiscono associazioni e singoli cittadini con e senza disabilità, è una rete che consideriamo l’avanguardia della Consulta comunale”, dichiara Sabrina Salerno, presidente dell’associazione Beni Comuni, tra i promotori dell’iniziativa.

“Nel momento costituente, i soci fondatori dell’associazione Beni Comuni inserirono fra le finalità statutarie l’impegno a promuovere i principi di legalità, partecipazione, trasparenza, uguaglianza, solidarietà, sussidiarietà, sostenibilità e merito. Nel preambolo dello Statuto ci si propone di intervenire per migliorare la qualità della vita ‘insieme a chi tale opportunità la voglia vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana’.

L’intenso lavoro compiuto nei primi 17 mesi di vita è stato caratterizzato da un continuo stimolo della partecipazione e della responsabilità dei cittadini e delle istituzioni attraverso appelli e articoli sui giornali ma anche e soprattutto attraverso azioni concrete di coinvolgimento. Sono state questa ultime a sopperire alla mancata reazione da parte delle istituzioni pubbliche e a rafforzare i timidi avvicinamenti da parte di nostri concittadini, come singoli o appartenenti a forme associative.

La stessa consulta comunale che abbiamo più volte richiesto alla precedente amministrazione, rimasta chiusa e legata alla logica dell’autosufficienza, grazie all’appoggio di tutte le forze politiche che, oltre a reclamare a gran voce la necessità di promuovere la partecipazione dei cittadini, non hanno mai provveduto ad iniziare l’iter utile a passare dai proclami ai fatti.

Riteniamo fondamentale che la Consulta venga supportata dalla figura del Garante delle persone con diversa abilità. Come ricorda Davide Dimatteo, infatti, ‘La tutela dei diritti costituzionalmente garantiti ai disabili e disciplinati da valida normativa primaria e secondaria, non può – attesa la vastità e la complessità del problema – essere garantita dalla sola Autorità Giudiziaria. Risulta indispensabile l’istituzione di un’Autorità di Garanzia, del tutto autonoma ed indipendente per vigilare, segnalare, intervenire, sanzionare comportamenti positivi od omissivi, che violano le norme che assicurano il diritto delle persone con disabilità.

L’appello all’unione e all’azione finalizzata alla partecipazione per favorire obiettivi comuni è rivolto a tutte le associazioni operanti sul nostro territorio. Alle consulte difatti possono aderire le associazioni iscritte all’apposito Albo Comunale. Un albo da più parti e più volte chiesto, purtroppo invano, che il sub commissario Volpe ha dichiarato, durante l’incontro di domenica 9 che si è tenuto presso la Galleria del Teatro Curci, essere già oggetto del suo lavoro.

Questo renderebbe ‘legale’ l’assegnazione alle libere forme associative di contributi economici e mezzi strumentali, di sedi e spazi pubblici (art. 55 comma 1, 2 – Statuto comunale) non dovendo costringere le stesse a denunciare pagamenti mancati e parole non mantenute e nello stesso tempo sarebbe garanzia di trasparenza dato che l’amministrazione è tenuta a pubblicare, ‘con cadenza annuale, l’elenco delle libere forme associative che hanno ottenuto agevolazioni o hanno usufruito di beni del Comune, nonché di quelle che ne hanno fatto richiesta’ (art. 55, comma 3 – Statuto comunale)”.

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