Barletta, accoltellata dal marito. Snoq: «L’amore non può mai essere “criminale”»

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“Sabato scorso a Barletta, in via della Costituzione, un uomo ha accoltellato sua moglie. Cosa abbia portato l’uomo a compiere questo scellerato gesto non è dato saperlo. Pare che la “ragione” stia nella gelosia di lui e nella volontà di lei di chiudere questa relazione.

Quel che ci preme non è unirci al coro di curiosi spettatori, indagatori e giudici, quanto esprimere sdegno difronte, oltre che all’accaduto, al processo pubblico che è stato allestito. Imbarazzanti i commenti lasciati, su di una nota testata giornalistica online, alla notizia d’una donna accoltellata dal marito: “cosa ne sarà della vita di lui”, “è un brav’uomo” che “ha subito e continuerà a subire le ingiustizie della vita”, mentre il discorso diviene sempre più accusatorio nei confronti delle donne, le mogli che lasciano, che tradiscono, che chiedono gli alimenti, che maltrattano… e le condizioni di questa donna, viva per miracolo, non suscitano alcun interesse.

Ad alimentare un’ opinione ‘tollerante’ nei confronti di questa violenza, ci pensa l’attento riportare, sottolineare delle voci di amici e vicini, di chi dice che “è un bravo ragazzo, ha ragione lui”.

Questo dimostra come, purtroppo, per abbattere i pregiudizi, veri responsabili di certe tristi e inadeguate opinioni, non basta una giornata come il 25 Novembre, ma servirebbe una riflessione costante sui limiti della ragione, della gelosia, dell’idea di possesso e della violenza.

Noi chiediamo solo rispetto per una donna che oggi sta combattendo per la vita in una stanza d’ospedale. Rispetto che nasce dall’ intima consapevolezza che non esiste alcuna giustificazione difronte alla feroce violenza, perchè molto semplicemente nell'”amore criminale” non v’è alcun amore, ma solo un’intollerabile “crimine””.

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