Consiglio regionale, il gruppo “I Pugliesi” chiede il “Difensore Civico per i disabili”

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“I principi costituzionali che sanciscono i diritti delle persone disabili alla salute, alla mobilità, all’educazione, all’istruzione, al lavoro hanno trovato attuazione con l’emanazione di numerose leggi, per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali.
A fronte di siffatto, ampio ed incisivo quadro normativo, che denota la natura complessa del processo di piena integrazione, si contrappone una realtà nella quale l’attuazione di tale progetto incontra costantemente ostacoli, disfunzioni e inadempienze.
Da tutto questo consegue che la effettività della tutela dei diritti costituzionalmente garantiti ai disabili e disciplinati da valida normativa primaria e secondaria, non può – attesa la vastità e la complessità del problema – essere garantita dalla sola possibilità di adire l’Autorità Giudiziaria, anche se essa appare molto attenta nel far rispettare i diritti sanciti dal legislatore ed esaltati dal Giudice costituzionale. Ne sono prova le numerose sentenze di merito.
Ma tutto ciò non basta, ferma restando la grande importanza dell’attenzione garantista della Magistratura per la tutela dei diritti negati, risulta inderogabile l’istituzione di un’Autorità di garanzia, del tutto autonoma ed indipendente per vigilare, segnalare, intervenire, sanzionare comportamenti positivi od omissivi, che violano le norme che assicurano il diritto, da considerarsi “diritto soggettivo perfetto”, alla realizzazione del progetto individuale di vita delle persone con disabilità”.

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