ITA di Andria, l’assessore Camero: «Organico docenti sarà presto completo»

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“Ho letto con attenzione le rimostranze relative al mancato completamento dell’organico dei docenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I” di Andria ad anno scolastico inoltrato e comprendo le lagnanze comuni a tante scuole in fase di avvio.

In tutta franchezza, nelle vesti di genitore, probabilmente anch’io mi sarei comportato alla stessa maniera ma il ruolo di Assessore alla Pubblica Istruzione ed alle Politiche Scolastiche della Provincia Barletta Andria Trani induce invece, a farmi carico delle responsabilità politiche, fornendo ragguagli sulle ragioni tecniche che hanno determinato lo stato di disagio, senza peraltro venir meno al mio stile di direzione, accampando giustificazioni che, oltretutto, oggettivamente si appaleserebbero banali e fuori luogo.

Il disagio avvertito ebbe a determinarsi già nel corso dello scorso anno, allorché avendo la BAT come obiettivo, il transito dell’ITA dalla Provincia allo Stato, per averne maggiori garanzie di efficienza e prospettive di rilancio dell’Istituto, si rese necessario procrastinare gli effetti delle graduatorie dei docenti supplenti, redatte dalla Provincia di Bari, per evitare ulteriori complicazioni di ordine burocratico. La devoluzione della Scuola poi non è andata in porto e ad agosto 2012 ci siamo ritrovati a rincorrere il tempo perduto, pubblicando gli avvisi per le nuove graduatorie, per essere pronti all’inizio del nuovo anno scolastico.

Sono consapevole che questa posizione assunta dalla Provincia non è risultata gradita ai docenti precari utilmente collocati nella vecchia graduatoria ,oramai non più in vigore; ma non potevamo tollerare oltre il mantenimento di ingiustificate “rendite di posizione”, a discapito di altri docenti fuori ruolo, regolarmente abilitati all’insegnamento e come tali meritevoli di godere di pari opportunità. Ho apprezzato persino lo sforzo che la “mamma” fa, spingendosi sino al punto di suggerire soluzioni tecniche che oggi non son più praticabili.

Quanto poi alle perplessità in ordine al possibile venir meno della continuità didattica, si è inteso persino conferir, attraverso i criteri di selezione, un punteggio aggiuntivo a quanti potessero vantare una esperienza d’insegnamento nell’ITA. La selezione avrebbe dovuto concludersi entro agosto ma, sia per il numero di domande pervenute, oltre ogni ragionevole previsione, sia per l’impossibilità di avviare con congruo anticipo la procedura in atto, ci siamo ritrovati all’inizio dell’anno scolastico in difficoltà che supereremo, disponendo già delle prime graduatorie definitive.

A selezione completata – che immagino si concluda entro il corrente mese – sarà nostro preciso dovere recuperare nella didattica, il tempo perduto, in particolar modo a favore di coloro che a giugno del prossimo anno dovranno affrontare gli esami di Stato.

Il corpo docente ben presto sarà al completo ed il reclamo assumerà i contorni della classica tempesta in un bicchier d’acqua”.

 

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