Barletta, Arcigay Bat al Consiglio comunale: «Sì al registro delle Unioni Civili»

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“Nell’ambito della propria autonomia operativa nella provincia Barletta Andria Trani, considerato le ultime cronache politiche nazionali, con l’adozione anche del comune di Milano del registro delle coppie di fatto, considerato la assenza totale di una legislazione nazionale inerente le coppie di persone non convenzionali, tipo coppie omosessuali o di altra natura, il sottoscritto Antolini Michele Pio presidente del comitato provinciale Arcigay Bat chiede di indire una seduta monotematica del consiglio comunale della città di Barletta affinché si approvi l’istituzione del registro delle coppie di fatto”, scrive il presidente Antolini in una richiesta indirizzata al presidente del Consiglio comunale di Barletta, Enzo Delvecchio, e a tutti i consiglieri.

Cos’è il registro delle coppie di fatto? E’ un atto amministrativo che riconosce le convivenze reali, tra persone che hanno o vincoli affettivi (coppie omosessuali e eterosessuali) oppure vincoli di parentela (fratelli e/o sorelle) che in qualche maniera condividono uno stesso tetto, e permette a queste coppie l’accesso ad alcuni diritti, che ogni singolo comune approva, che parimenti non avrebbero.

“Perché il registro delle coppie di fatto? In Italia sono quasi 100 i comuni che hanno approvato tale registro, ci pare evidente che anche un comune come Barletta dovrebbe averlo”, dichiara Antolini.

L’auspicio dell’ Arcigay Bat è dunque che il comune di Barletta, adottando tale registro, estenda alcuni diritti di carattere comunale a tali coppie come avviene per le coppie sposate regolarmente, case popolari, scuola, accompagnamento anziani, restando il Parlamento italiano sovrano su altri temi.

La proposta è stata lanciata: toccherà ora all’assise comunale barlettana decidere e stabilire se e in quali termini affrontare questa importante questione di civiltà.

 

Michele Noviello

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