Mangiare sano senza rinunciare al gusto: l’alimentazione “vintage”, consigli del nutrizionista

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Ma cosa bisogna mangiare?

L’ideale sarebbe riacquisire abitudini alimentari che i nostri genitori o meglio ancora i nostri nonni avevano,  in altre parole,  come tempo fa mi è capitato di leggere,  “MANGIARE VINTAGE”.

Oggi si tende sempre di più all’ acquisto di prodotti preconfezionati contenenti conservanti , additivi, sale e grassi,   e sempre meno all’acquisto di prodotti freschi sani  ma soprattutto di cibi veri e di stagione.

Una buona e salutare idea, compatibilmente con il tempo a disposizione da dedicare alla cucina che è sempre più limitato, considerato il ritmo frenetico delle nostre giornate,   sarebbe quella di  tornare a preparare  il nostro cibo in casa utilizzando prodotti freschi  ma soprattutto di provvedere personalmente alla loro  preparazione a partire dalla colazione che dovrà essere fatta a casa come facevano i nostri genitori con latte, caffè, frutta, pane e marmellata evitando così merendine o la colazione al bar senza considerare il fatto che  mangiare con la famiglia   è un bel modo di godersi il cibo .

Ridurre l’assunzione giornaliera di lipidi animali quali burro, formaggi grassi, carni grasse perché ricchi di pericolosi acidi grassi “saturi” o  “cattivi”  privilegiare cibi ricchi di acidi grassi di natura vegetale come l’olio extravergine di oliva.

Limitare l’assunzione di zuccheri semplici: dolci, merendine,   zucchero e bevande zuccherate facilmente assimilabili e,  se proprio non ne possiamo fare  a meno,  molto meglio una fetta di torta fatta in casa oltre ad essere più gustosa, è meno zuccherata e quindi meno nociva.

Ricordate : è meglio una colazione da re, un pranzo da principi e una cena da poveri;  i nostri nonni erano soliti cenare con verdura, uovo, un pezzettino di formaggio e un po’ di pane.

Come distribuire la giusta energia durante i pasti della giornata?

A colazione introducendo circa il 20% delle calorie totali giornaliere, a pranzo circa il 35-40% , a sera il 30-35% e non dimentichiamo i due spuntini che devono rappresentare circa il 10%. Inoltre andrebbero preferiti i carboidrati nella prima parte della giornata e le proteine alla sera con molte verdure e perché no  a volte anche un piatto di pasta condita in modo semplice.

Imparate a fare la spesa e  leggete le etichette: non soffermatevi solo a quante Kilocalorie quel prodotto fornisce ma approfondite per scoprire di cosa è fatto. Rieduchiamoci tutti a mangiare correttamente!

 

(*) La dott.ssa ANTONIA DIGIORGIO è Biologa Nutrizionista. Laureata in Scienze Biosanitarie, ha conseguito la specializzazione in Nutrizione e Alimentazione umana. Libera professionista, esercita la sua attività a Barletta, presso lo studio sito in via Roma, 45 (tel 380 7947902   mail antonia.digiorgio@gmail.com).

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