“Lech Lechà”, settimana cultura ebraica di Puglia: presentazione a Roma

0
199

La manifestazione, promossa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, è organizzata dalla Comunità ebraica di Napoli, con il patrocinio dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane e Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia e partirà domenica 2 settembre in coincidenza con la “Giornata Europea della Cultura Ebraica 2012”.

Il lungo e articolato programma sarà presentato in anteprima nazionale nel corso della conferenza stampa che si terrà a Roma, venerdì 20 luglio alle ore 10.30 presso il Palazzo della Cultura, in via Portico d’Ottavia 73. Interverranno, tra gli altri, l’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Silvia Godelli, il rabbino Capo di Napoli, Rav Shalom Bahbout e il direttore artistico della manifestazione, Francesco Lotoro.

“Lech Lechà” – spiega il direttore artistico – è l’esortazione con la quale Dio indica ad Abramo di recarsi verso la sua nuova terra ma indica, più sottilmente, di “andare verso sé stessi”. Si tratta di un viaggio verso le proprie radici, soprattutto identitarie, umane; un viaggio dello spirito e della mente attraverso i tesori visibili e nascosti non soltanto dell’ebraismo, ma delle altre culture sociali e religiose del bacino mediterraneo. La manifestazione, diretta a un pubblico variegato e non soltanto a chi è ebreo, si compone di appuntamenti culturali capaci di incuriosire e far trascorrere piacevolmente le sere d’estate: non mancheranno concerti, cinema, una fiera del libro e visite archeologiche guidate, oltre a ben 21 conferenze alle quali interverranno oltre 40 relatori tra scrittori, magistrati, politici, docenti universitari e giornalisti, tra i quali Daniela Abravanel, Piercamillo Davigo, Claudia De Benedetti, Benedetto Della Vedova, Donatella Di Cesare, Roy Doliner, David Gerbi, Rav Shalom Bahbout e Rav Amedeo Spagnoletto, Fabrizio Lelli, Moise Levy,  Francesco Lucrezi, Ugo Villani, Nedim Vlora e altri”.

Lech Lechà, il nome della manifestazione, riprende il suono dello “shofar”, il corno d’ariete che viene suonato nelle occasioni particolari del calendario ebraico, ma è anche “il momento cruciale – conclude Lotoro – nel quale l’ebraismo, nel palcoscenico interculturale del Mezzogiorno, può fare la differenza e portare valore aggiunto alla cultura, al dialogo e al bene sociale”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here