Barletta, resoconto convegno Pd “Beni culturali: un’impresa comune”

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Quattro le tranche in cui il convegno è stato suddiviso: Verso una legge regionale sui beni culturali; La gestione museale i servizi e la fruizione il territorio innanzitutto; Siti archeologici musei diffusi il territorio e il suo valore; Le piazze del sapere.

Il perno fondamentale intorno al quale si è discusso durante il convegno è stata la necessità di emanare una legge regionale che regolamenti la gestione la tutela e la valorizzazione dei beni culturali presenti nell’intera Regione, senza che l’ente regionale debba rifarsi a quanto disposto in merito dalla soprintendenza nazionale.

Incisivo a riguardo è stato l’intervento del segretario cittadino del PD Stefano Chiarello, che a tal proposito ha sostenuto: “Nonostante la modifica del titolo quinto della Costituzione avvenuta a suo tempo nel 2001 in merito alla competenze delegate dal governo nazionale agli enti territoriali, ancora niente è stato fatto affinché venisse emanata una legge regionale che regolamenti l’intero comparto dei beni culturali. Il Pd ha già predisposto al riguardo un disegno di legge da poter presto sottoporre all’attenzione dell’assise regionale”.

Il sindaco Nicola Maffei ha dal canto suo rimarcato l’importanza della valorizzazione dei beni culturali in quanto fondamentali per lo sviluppo del territorio. A seguire l’intervento della storica dell’arte e responsabile nazionale del PD e delle politiche culturali di Roma, Rita Borioni, la quale ha ribadito : “Il ritardo della Puglia nell’emanare una legge regionale potrebbe essere visto anche come un vantaggio in quanto servirà per studiare meglio i dettami e i principi che la legge dovrà prevedere.”

Francesco Baratti coordinatore del sistema eco museale del Salento , descrivendo l’esperienza eco museale del comune di Cavallino, ha sostenuto come anche nella BAT “ possano sorgere importanti sistemi eco museali”.

Durante la seconda parte del dibattito afferente alla gestione e  fruizione dei servizi museali, sono intervenute la storica dell’arte del MAT (Museo dell’Alto Tavoliere) di San Severo Valentina Giuliani e l’archeologa del medesimo museo Gioseana Diomede, le quali hanno spiegato e mostrato le molteplici attività didattiche rivolte alle famiglie e alle scuole svolte presso il MAT.

Nella terza tranche del convegno, Giuliano Volpe rettore dell’università di Foggia, ha piuttosto voluto sottolineare le numerose difficoltà riscontrante dagli archeologi pugliesi nel proseguire le attività di scavo; Vito Santacesaria imprenditore e project manager di progetti di innovazione ,subito dopo ha invece sostenuto l’importanza di applicare le nuove tecnologiche alle strutture museali.

Ha concluso la discussione Ilaria Oliva docente di marketing e management dei beni culturali presso l’accademia della belle arti di Lecce, esprimendo l’importanza di applicare le strategie di marketing per valorizzare e promulgare l’arte e il patrimonio storico che vanta la regione Puglia.

Dora Dibenedetto

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