Andria, ma com’è bello andare in giro sulla moto senza casco…foto

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Anni fa , forse dieci, lo show-man per eccellenza Fiorello nel suo spettacolo nel Fossato del Castello Svevo di Barletta ironizzava sul fatto di avere visto nella città, poi diventata provincia, una marea di motorini con alla guida gente priva di casco. Oggi siamo qui a raccontare ancora come la situazione non sia cambiata affatto.

Nel mese di maggio  riportavamo il bilancio dell’attività dei vigili motociclisti del N.O.M. (Nucleo Operativo Mobile) della Polizia Urbana di Andria, altro co-Capoluogo della sesta provincia. Nel sunto di un mese di lavoro (dati riferiti ad aprile 2012) si riscontrava un numero terrificante,  90 verbali per guida di ciclomotori senza casco, ma evidentemente una goccia nel mare delle infrazioni.

Un risultato che non può di certo appartenere ad un territorio che cerca la rinascita non solo economica, ma anche civica e culturale. È evidente che tutti quegli incontri organizzati da Polizia Urbana e Scuola poco hanno inciso sull’indole dei nostri concittadini. E poca e anche cattiva informazione si fa in famiglia, considerando che a trasgredire sono indistintamente tutti,  dai ragazzini agli adulti, come è possibile constatare “ammirando” il campionario di varia umanità immortalato nelle foto seguenti, scattate per le vie di Andria: padri con figli piccolissimi, tutti insieme appassionatamente in sella al motorino senza ombra di protezione per nessuno, ragazze col fidanzato preoccupate di non rovinare la messa in piega….

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Occorre insistere comunque nell’opera di educazione civica per una corretta e totale osservanza del Codice della strada. Magari prenderla a mo’ di gioco, come succede a Bisceglie, dove è stato lanciato un concorso, pensato per beccare chi non indossa il casco in moto. Si tratta della campagna “Ci sei cascato”, ideata da Massimo Valente, ispiratore del Portale www.Italiadellacultura.it, presentata venerdì 8 giugno al Politeama di Bisceglie.

Una classifica curiosa e simpaticamente irriverente, in base alla quale i partecipanti che scatteranno più foto ai trasgressori potranno alla fine aggiudicarsi i premi messi a disposizione dai commercianti locali. Un progetto nato dopo avere constatato il tragico numero di morti sulle strade della cittadina adriatica (la media è di un morto all’anno solo per non avere indossato il casco in moto). Il senso civico di una società è l’indice sul quale stabilire la qualità di un territorio, di una comunità: aspettando un’inversione di tendenza, siamo purtroppo già pronti a piangere l’ennesima vittima della stupidità umana.

Michele Noviello

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