Barletta, Carovana antimafia in piazza Moro: l’intervento di scuole e istituzioni. Foto

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Tra striscioni, una moltitudine di colori e bandiere della Pace, tutti riuniti, nel ricordo del tragico agguato avvenuto a Brindisi, per dire no alla mafia, all’illegalità, alla violenza in ogni sua forma.

Ester Caputo, professoressa dell’ Istituto Professionale Colasanto di Andria, ha spiegato che l’intervento alla manifestazione è stato “fortemente chiesto dai ragazzi”: “Il principio  – dice – è che bisogna partecipare” e indicando lo striscione portato con fierezza da alcuni alunni del suo istituto sottolinea le parole riportate sul lenzuolo bianco “nella scuola si impara a vivere e non a morire”.

Presente anche l‘Istituto “De Nittis” di Barletta, che ha voluto con la sua presenza dare una testimonianza diretta agli studenti sull’importanza di partecipare ad un’iniziatica contro la mafia.

La professoressa di lettere Cafagna, impegnata nell‘Istituto secondario di primo grado Baldacchini, ha sottolineato che ciò che è successo “è un episodio che ha colpito il cuore della scuola in generale, perchè la scuola è un’istituzione e la scuola non si tocca. È un luogo dove i ragazzi apprendono nella quotidianità il rispetto della regola, che la legalità è nelle piccole cose, come ha insegnato Falcone”.

La professoressa ha spiegato poi che a scuola hanno svolto un progetto Pon sulla legalità e che i suoi alunni hanno letto un libro su Falcone. “Quando nacque Falcone –  ha ricordato l’insegnante – sulla sua finestra si posò una colomba bianca, simbolo di ciò che avrebbe fatto nella sua vita”.

Sul palco si sono succeduti il segretario CGIL Bat Luigi Antonucci, che nel suo intervento ha ringraziato gli studenti presenti e ricordato che “l’illegalità a volte scambiata per furbizia, furbizia non è, e che non è solo uccidere e rubare, ma è anche nel lavoro nero, in chi è senza contratto di lavoro, nel non controllare palazzi che stanno per crollare” e forte è il riferimento nella città, al tragico evento del 3 ottobre scorso. Ma Antonucci usa anche parole di speranza e ricorda che bisogna combattere e che come diceva il giudice Caponetto “la mafia ha più paura della scuola che della giustizia”.

Uno alla volta, poi, si sono succeduti gli interventi dei vari Istituti scolastici, dal Liceo Scientifico di Barletta C. Cafiero, all’ I.T.E. Cassandro, passando per il professionale Colasanto di Andria e la Baldacchini di Barletta, senza dimenticare il Liceo Classico Casardi, e la Scuola primaria D’Azeglio, la media Manzoni, e il Professionale Garrone.

Sul palco, a portare la loro voce di ribellione e speranza anche due rappresentanti della Carovana,  Giuliano e Salvatore, che hanno ricordato il loro impegno contro la mafia a livello nazionale e internazionale, per aiutare i cittadini a sconfiggere, insieme, la cultura della mafia e gli atteggiamenti ad essa legati e soprattutto a non dimenticare l’episodio tragico di Brindisi.

A gridare il loro dissenso contro un cancro ancora presente nel nostro Paese, come la mafia e la criminalità, anche  Giuseppe Defazio della Rete Studenti Medi e Alessia Dimiccoli portavoce “Libera” Barletta.

[nggallery id=195] (PH©Roberto Buscemi)

L’ultimo intervento è stato quello dei rappresentanti del Comitato per la legalità e la sicurezza della Provincia formato dal  Procuratore della Repubblica Capristo, il Questore dott. Rinzullo, il Generale della guardia di Finanza, il comandante provinciale dei Carabinieri, il Prefetto Carlo Sessa, il presidente della Provincia Francesco Ventola, il sindaco di Barletta Nicola Maffei, il sindaco di Andria Nicola Giorgino, l’Assessore Regionale Maria Campese.

Il primo cittadino barlettano Maffei nel suo intervento ha salutato e ringraziato i presenti e la Carovana e ha ricordato che la presenza in piazza oggi era un’occasione per ricordare Melissa e la lotta all’illegalità e che ciò che è successo “è un segnale che ci deve svegliare e che ci deve convincere che la guerra non è finita e che diventa ancora più forte nel momento in cui siamo di più a difendere la legalità, la democrazia e il futuro dei giovani”. L’invito è  “non abbassare mai la guardia”.

Il Prefetto della Provincia Bat Sessa ha invece ricordato che la loro presenza è “l’ attestazione della presenza delle istituzioni contro la mafia per difendere il vostro futuro la vicinanza delle istituzioni al mondo della scuola  della società e che è il modo più sicuro e più certo per sconfiggere l’illegalità”.

Il Procuratore della Repubblica di Trani, il dott. Capristo, infine ha spiegato ai ragazzi presenti che “lo Stato c’è, lo stiamo dimostrando, ma lo Stato  -ha spiegato Capristo – riesce a vivere e produrre risultati solo con la vostra collaborazione, qualsiasi gesto, comportamento, non vi convinca denunciatelo agli educatori e alle forze dell’ordine. Solo cosi – ha concluso – si può sconfiggere il germe della violenza, solo cosi, si rispettano le morti come quella della povera Melissa e si può perseguire chi commette questi gesti”.

In ultimo un invito, una speranza per costruire un futuro migliore per tutti: “Vogliamo la vostra collaborazione”.

Galleria fotografica: Nicoletta Diella

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Nicoletta Diella

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