Provincia Bat, primi cittadini a Bruxelles per la firma del “Patto dei Sindaci”

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I sindaci dei comuni del nord barese hanno aderito al progetto impegnandosi a ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020. E’ questo infatti il traguardo che l’Unione Europea ha imposto di raggiungere e di, eventualmente, superare. Gli Enti Locali, in particolare i Comuni, possono recitare un ruolo determinante nell’ambito della riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Si pensi al fatto che l’80% delle emissioni di CO2 è associato ad attività urbane.

La firma ufficiale del documento di adesione al “Patto dei Sindaci” avverrà a Bruxelles, laddove i primi cittadini sono stati convocati per il 29 novembre nella sala plenaria del Parlamento Europeo. Sarà presente anche il Presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek, il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso ed il Presidente del Comitato delle Regioni, Mercedes Bresso.

Intanto i comuni del Patto Territoriale nord barese-ofantino, attraverso l’Agenzia per l’Occupazione e lo Sviluppo dell’Area Nord barese Ofantina ( istituita proprio in attuazione del Covenant of Mayors ed operativa da ottobre 2010), hanno avviato il “Programma Leonardo da Vinci”.  70 ragazzi del territorio degli undici Comuni prenderanno parte ad un corso di formazione professionale riguardante il tema dell’energia sostenibile. Con questa iniziativa si potrà integrare la crescita professionale dei giovani con la tutela dell’ambiente, scopi entrambi attinenti alle politiche principali della UE.

Il 30 novembre, sempre a Bruxelles, i sindaci saranno impegnati nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto sopra citato. Parteciperà all’incontro anche il presidente della Provincia di Barletta-Andria- Trani, nonché sindaco di Canosa  Francesco Ventola. Assieme a lui, si recherà a Bruxelles il presidente dell’ANCI Puglia, Luigi Perrone ed il coordinatore del Covenant of Mayors – DG Energia della Commissione europea, Pedro Ballesteros Torres.

“Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa importante e ambiziosa che impegna le città d’Europa nella lotta contro il cambiamento climatico – ha riferito in un comunicato il primo cittadino di Canosa e Presidente della provincia Bat-. Lo scopo è quello di annunciare la forte volontà di creare migliori condizioni di vita per i cittadini, attraverso lo sviluppo di politiche di energie sostenibili. Il Patto dei sindaci è un elemento forte sul quale l’Europa può fare affidamento per difendere la sua posizione e dimostrare l’impegno della comunità europea, soprattutto in questi tempi di crisi.

Canosa è stata una delle prime città della provincia ad aderire a questo Patto ed è oggi invitata a partecipare alla cerimonia nella quale tutti i nuovi enti aderenti si impegneranno a rafforzare questo accordo che conta migliaia di sostenitori in tutta Europa”.

I comuni europei che hanno deciso di sottoscrivere il Patto dei Sindaci sono, ad oggi, 3050. Un dato rilevante se si pensa al fatto che la firma dovrà necessariamente comportare degli obblighi in capo agli Enti locali. Questi saranno attinenti non solo alla riduzione delle emissioni di CO2, ma riguarderanno anche la creazione di nuovi posti di lavoro in tale settore.

Giorgio Marino

 

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